Silenzio – Un Riassunto

Partendo dal margine:

In due anni sono riuscito a scomparire. All’inizio ho subito la scomparsa, poi l’ho perseguita. Nessuno qui attorno, dove vivo, sa più nulla di me. Alle casse pensano io sia spiritoso.

Non ho detto a nessuno che ho pubblicato un romanzo, se lo hanno saputo non mi hanno detto nulla. Ora l’idea di quel romanzo sta cambiando, mi pare stia scomparendo, non so se reggerò alla mancanza di future pubblicazioni e non so se avrebbero senso, se non sia meglio il silenzio. Non so se ho un lavoro.

Fine della storia:

Se non hai visto saltare in aria le scuole elementari pensi che quell’edificio sia eterno.

Silenzio:

La regressione storica è evidente, noiosa, con tutto quello che comporta, dalla presunzione all’imbecillità.

Il silenzio è una scatola vuota che puoi riempire con quello che ti pare, con mille supposizioni, idee, ipotesi, giudizi accomodanti, cattivi o tranquillizzanti, ma non saprai mai cosa ci sia nella mente di chi tace.

C’è un silenzio che tesse un reticolo di appartamenti e luoghi sperduti, un silenzio invisibile, un recesso sottinteso, una forma di vita quasi vegetale che si radica sempre più nel corpo del mondo.

Se taccio non nomino il mondo. Se sto zitto lo esautoro, rifiuto senso e interpretazione, nego ogni funzione. Sono un giocattolo rotto e sepolto in una foresta di rumore. Tutto il suono è l’eco del masso di Sisifo, dopo la cima i passi pesanti che corrono giù per l’altra china. A recuperare. Successo dopo fallimento dopo successo, morte.

Il silenzio nega l’altro, anche se lo permette, lo tollera. La violenza del silenzio compare nel confronto, di per sé non esiste, risulta perché tutti rotolano pensando di accumulare muschio. Chi tace no, lui è il muschio.

Se non lo pensassimo ostile potremmo considerarlo sacro, oppure osceno. Potremmo circondarlo di candele e inginocchiarci ai suoi piedi, coprirlo di stoffe preziose e accendere incenso, potremmo pregare per lui, e per ottenerne la grazia. Potremmo arrenderci alla sua forza, alla sua resa e aderenza al mondo, all’identità divina che rappresenta, crudele perché assente.

Il silenzio non moltiplica pani e pesci, non ha fame.

Regala cose a chi le desidera.

Un’ipotesi:

Sento la violenza sul mio corpo e nella mia mente.

Stupro e omicidio.

Rimango per essere ucciso dall’ignoranza.

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