DAS 21. JAHRHUNDERT

Leggere per capire cosa c’è scritto, con tutte le sue conseguenze, oppure per farsi o lasciarsi suggestionare è normale, ma esiste un tipo di lettura fisica che porta a stati mentali assai simili a quelli che si sperimentano con gli sport di fondo o con la meditazione. Non c’è nulla di nuovo, si sa. O molti lo sanno.

Intorno ai 17 anni ho scoperto il piacere di “leggere per non capirci un cazzo” non grazie ai futuristi o ai dadaisti, ma grazie ai libretti di istruzioni dove l’italiano era sempre in fondo o in un foglietto a parte rimasto nella scatola (che io sappia non è cambiato nulla).
Nel corso del tempo i mercati si sono aperti e i libretti di istruzioni, in tal senso, (forse solo in questo) sono molto migliorati e, anche quando leggo solo “Hrvati” ho un attimo di piacevole attenzione/foschia mentale.
Mate Božić 2019. godine ukazuje na okolnost da se sjedište velikog slavenskog vladara u Moravskoj Svetopulka, koji je vladao od 870. i 894. god u arapskim izvorima prenosi kao “Ğrwab“, što mnogi autori čitaju kao “H.rwat“, te neki autori i čitavu tu državu koja je obuhvaćala velike dijelove današnje Češke, Slovačke i Poljske nazivaju hrvatskim imenom. Makar Božić podatke o doseljavanju nekih Hrvata s tog područja ne smatra sigurnim, on ukazuje da je moguć zaključak da je područje Ravnih kotara – tada pod imenom “Hrvati” (dakle, “Gradovi”, slično nazivima “Gradišće” i “Gradište” za razne toponime na području gdje obitavaju Hrvati) – predstavljalo matično vladavinsko područje kneza Trpimira i njegove loze još od vremena kneza Borne (~810., – ? 821.) ; te se regionim “Hrvati” postupno proširio na čitavo područje kojim je uspostavljena vlast kraljevske loze Trpimirovića, koja će Hrvatskom vladati sve do kraja 11. stoljeća.
Tu leggi e sai che vuol dire qualcosa.

Leggere per non capirci un cazzo


Il livello successivo è stato trovare autori che fanno lo stesso effetto in italiano, siano tradotti o siano italiani.
Con loro il linguaggio diventa qualcosa di antecedente al verbo, una sorta di premessa, tipo l’intenzione di Dio, e si capisce perché di conseguenza le cose siano andate come sono andate, anche se poi non si riesce a spiegarlo a nessuno che non lo sappia già.


È una forma di lettura dionisiaca che credo abbia radici in eloqui antichi e che nella musica è sfociata, ad esempio, nel canto di Elizabeth Frazer con i Cocteau Twins (se pensavate fosse inglese, no).
Non leggere una cosa perché non la si capisce è comprensibile, ma si perde un bel po’ di consapevolezza. Se incidentalmente su un simile percorso si inizia a capire qualcosa la via di Damasco è aperta.
È chiaro che più si è ignoranti più si è avvantaggiati, ma a chi è apparsa la Madonna? Se da un lato leggere non rende le persone migliori si deve tener conto che Carmelo Bene è apparso alla Madonna.

Antecedente al verbo

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