Come si prepara il luogo dove si gira la scena

Finalmente scopri da dove venivano tutte quelle farfalline. Dentro al sacchetto, nella poca farina rimasta, vedi i vermi, afferri il sacchetto e trovi un luogo appartato dove lo svuoti. Hai così stabilito uno dei luoghi dove girerai le scene (“luogo dove si gira la scena” viene normalmente definito con una unica parola inglese, ogni volta che una persona non inglese la pronuncia brucia 834.773 neuroni, ora che la avete solo pensata vi si sono bruciati 61.592 neuroni, d’altra parte si sa che leggere quello che scrivo ha delle conseguenze, è interessante, comunque, notare che nessuna cifra che definisce il numero di neuroni bruciati dalla lettura o pronuncia della parola sottintesa viene ripetuta nel numero di quelli bruciati al solo pensarla, questa nota aggiunta non ha prodotto nessun ulteriore danno se letta entro 30 secondi dalla lettura del secondo numero, altrimenti non so, non sono in possesso di documentazioni che attestino l’eventuale effetto domino).

ogni volta che una persona non inglese la pronuncia brucia 834.773 neuroni, ora che la avete solo pensata vi si sono bruciati 61.592 neuroni

Inspiegabilmente, qualche giorno dopo, dopo cena, sul tavolo rimane un pezzo di pizza rettangolare lungo circa 7 centimetri e largo 1,8. La mattina dopo è ancora lì perché non hai sparecchiato, quindi, dopo avere fatto colazione

(è il pasto più importante del giorno, 9.000 neuroni inceneriti. Adesso)

lo metti da parte, sparecchi, lo prendi e lo porti dove avevi versato la farina, ti chini e lo appoggi all’estremità destra della striscia verdina (sic).

Ora sai di avere un set(1) a disposizione. Puoi tornare a girare quando vuoi.

Se pensi che la disposizione attuata sia perfetta per quello che vuoi ottenere, hai fretta o altro, puoi andare a girare al più presto, altrimenti puoi aspettare. Se aspetti permetterai che il set(2) venga modificato da fattori ambientali. Volatili, insetti, qualcuno che pulisce… In ogni caso quello rimane il set(3), uno dei tuoi set(4), sapendo che esiste e come è fatto, già da quando hai versato la farina, hai iniziato a pensare a come girare la scena. Può anche succedere che casualmente o intenzionalmente tu aggiunga altri elementi al set(5). Può accadere che a seguito di varie considerazioni quel set(6) si riveli inutile e tu non ci filmi mai nulla.

Il set(7) è una situazione; come i libri.

Se tu hai in casa un quadro di De Chirico, anche una semplice riproduzione stampata sulla pagina di un tuo libro d’arte dove si parla di pittura metafisica, quel quadro diventa una situazione, una questione ambientale.

I libri sono una questione ambientale, per lo più legata all’inquinamento, ma in qualche rarissimo caso, tenuto conto della massa di testi stampati, legata al miglioramento della vita umana.

I libri sono dei set(8).

Se nella testa hai tanti set(9) puoi fare tante cose.

Non è necessario fare tante cose con i set(10), direttamente, i set(11), in quanto situazioni ambientali hanno la capacità di interferire con la tua vita.

Se riprendi qualcosa, mentre sta accadendo, allo scopo di documentarla inneschi un meccanismo completamente differente, si tratta di una distorsione della realtà di cui non intendo parlare, per ora, ma forse mai, e in ogni caso è molto meno interessante dei set(12).

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